Come tagliare il cemento armato

Come tagliare il cemento armato

Ogni lavoratore edile, durante la propria carriera si trova frequentemente a rapportarsi con nuove mansioni da svolgere, incappando spesso in imprevisti e difficoltà. Per affrontare al meglio ogni situazione necessita dunque di una vasta gamma di tecniche e di attrezzature adeguate per il raggiungimento di buoni risultati. In questa breve guida ti illustrerò con dei piccoli ed efficaci consigli come tagliare il cemento armato facendolo nel modo migliore e senza rischiare di sbagliare, attraverso l’impiego del disco diamantato. Vediamo insieme come procedere.

  1. Il primo passo da compiere per realizzare un buon lavoro è quello di munirsi di filo gessato. Ti sarà utile per tracciare una linea dritta sulla superficie del cemento. Seguendola riuscirai ad effettuare un taglio preciso.
  2. Se ti trovi davanti alla necessità di tagliare uno spessore di 5 centimetri, potrai applicare un disco diamantato sulla sega circolare, partendo dal bordo della lastra e continuando lungo tutta la linea precedentemente tracciata.
  3. Se invece ti trovi a dover realizzare un taglio più profondo, anche fino a 15 cm, ti consiglierei di ripercorrere la tecnica precedentemente utilizzata, per poi proseguire applicando il disco da taglio diamantato alla moto troncatrice. Questo passaggio ti consentirà di creare un solco iniziale più preciso su cui procedere con maggiore forza in un secondo momento.
  4. Se necessario, potrai bagnare la lama per raffreddarla ed evitare l’eccessiva formazione della polvere. Per evitare invece che si creino schegge pericolose dovute al surriscaldamento della lama, è bene ridurre la velocità al minimo.

 

Tagliare il cemento armato: disco diamantato

Come precedentemente accennato, lo strumento migliore per tagliare il cemento armato è sicuramente rappresentato dal disco diamantato, il quale arriva in aiuto durante la costruzione di una struttura, durante un restauro o ancora nel corso della demolizione di un edificio. Utile per la realizzazione di tagli precisi, è adatto alla forte resistenza del calcestruzzo, quest’ultima dovuta alla presenza della rete metallica situata al suo interno. È inoltre applicabile a numerosi utensili quali ad esempio la sega circolare, la mototroncatrice, la smerigliatrice e la taglierina professionale. Si compone di due parti principali dette anima (stelo) e corona (segmento diamantato); la prima rappresentata dall’area centrale del disco e collegata ad un perimetro esterno diamantato. 

Per distinguere uno strumento di qualità è bene osservare il tipo di giunzione tra questi due elementi, i quali devono essere ben saldati per evitare l’oscillazione durante il taglio, garantendo dunque la massima precisione. Per raggiungere quest’obiettivo vengono utilizzate delle tecniche specifiche come ad esempio la sinterizzazione, la saldatura a laser o la brasatura, rendendo il corpo compatto e dunque stabile. Per essere sicuro di orientarti verso un prodotto efficiente vorrei consigliarti il disco diamantato di Albocom, altamente silenzioso e sicuramente studiato secondo i migliori criteri, essendo adatto a lavori di alta precisione.

Con le giuste attrezzature e con gli adeguati accorgimenti tagliare il cemento armato non sarà più un’impresa ardua. Il disco diamantato rappresenta dunque un prodotto vincente, il quale, a differenza di altri utensili, grazie alla sua capacità di realizzare tagli puliti e regolari, consentirà di farti risparmiare tempo e fatica. Non ti resta che scegliere il modello più adatto alle tue esigenze, tenendo in considerazione i seguenti elementi:

La dimensione del disco e la grandezza del foro centrale devono corrispondere alle misure dello strumento al quale andranno ad adattarsi. 

In base alla velocità dei giri e alla potenza si potrà tagliare un materiale piuttosto che un altro. 

Il disco da taglio a secco è differente da quello da taglio umido. A differenza del primo, la lama di quest’ultimo si presta maggiormente per essere bagnata. Questo per favorire il raffreddamento della stessa e per diminuire la produzione della polvere durante la lavorazione.

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