Disco diamantato: come e quale scegliere – Guida all’acquisto

Disco diamantato: come e quale scegliere – Guida all’acquisto

Per tutti i lavori manovali è sempre consigliabile scegliere l’attrezzatura che permetta di fare al meglio il lavoro risparmiando tempo e fatica. Nel caso del disco diamantato vale la stessa regola, ce ne sono di tante marche e qualità e per lavorare diversi materiali.

La caratteristica di questi dischi è di evitare che la lavorazione diventi troppo faticosa, permettono dei tagli netti senza irregolarità, sono silenziosi e la precisione di taglio fa si che si crei molta meno polvere rispetto ad altri dischi.
 

CHE COSA SONO I DISCHI DIAMANTATI

I dischi diamantati fondamentalmente sono dei dischi da taglio utilizzati nell’edilizia per lavori estremamente specializzati o anche per usi più comuni.

Questi dischi sono formati da due parti: Anima e Corona.

L’anima è il disco di acciaio su cui viene montata la corona perimetrale diamantata. L’anima è un elemento fondamentale, contrasta le vibrazioni che si creano durante il taglio e deve resistere all’alta velocità di rotazione che si sviluppa nell’utilizzo dell’elettroutensile, invece la corona è la parte che effettivamente taglia.

Di grande importanza è la giuntura tra l’anima e la corona.

Esistono accurati metodi per far si che questa giuntura non crei problemi nel taglio, quali la saldatura a laser, la brasatura e la sinterizzazione, gli elementi che compongono il disco diamantato, in questo modo, diventano un corpo unico in grado di affrontare anche i compiti più gravosi.

Il disco diamantato è quello che garantisce le maggiori performance di taglio, rispetto ad altri dischi. Una piccola curiosità che rimane è se il disco diamantato è fatto con veri diamanti.

In effetti non sarebbe molto economico usare delle pietre preziose prese in natura per la realizzazione di questi particolari dischi.

Per la creazione degli elementi abrasivi degli utensili diamantati, vengono utilizzati brillanti sintetici prodotti in laboratorio.

 

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QUALE E COME SCEGLIERE UN DISCO DIAMANTATO

Per scegliere un disco diamantato intanto bisogna aver chiaro su quale materiale si deve lavorare. Conoscere la natura del prodotto che si desidera tagliare, difatti, è l’elemento più importante nella scelta del disco diamantato, bisogna dunque tener conto della durezza e dell’abrasività del materiale che si andrà a secare.

Si può operare su un oggetto duro e poco abrasivo o il contrario, molto abrasivo e poco duro, questa caratteristica ovviamente influirà nella scelta del disco migliore per il lavoro da svolgere. Inoltre, le dimensioni e le caratteristiche del disco devono sempre corrispondere a quelle richieste dalla macchina.

Prima di acquistare un disco diamantato, dunque, bisogna tener conto di una serie di fattori, quali: il diametro del disco che corrisponda a quello della macchina; il diametro del foro centrale; velocità periferica, cioè numeri di giri al minuto, in base ai quali si taglierà un materiale piuttosto che un altro; la potenza della macchina; taglio a secco o taglio umido, alcuni dischi da taglio possono essere adeguati alle lavorazioni a secco, mentre altri sono da usare unicamente con il raffreddamento ad acqua.
 

QUALE TIPO DI MATERIALE DEVI TAGLIARE

Il materiale che deve essere tagliato è una variabile fondamentale per scegliere il disco diamantato.

I dischi diamantati sono divisi per il materiale da trattare, in particolare per:

1. Cemento e cemento armato;

2. Ceramica o gres;

3. Metallo;

4. Graniti e pietre;

5. Asfalto;

6, Marmo;

7. Plastica;

8. Utilizzo universale.

Grazie all’utilizzo di grani di diamante e alle parti metalliche come materiale abrasivo, i dischi diamantati possono tagliare praticamente ogni tipo di materiale che si utilizza in un cantiere.
 

QUALI SONO GLI ELETTROUTENSILI DA USARE CON I DISCHI DIAMANTATI E QUAL’È LA LORO POTENZA

Gli elettroutensili con cui è possibile utilizzare il disco diamantato sono:

– Smerigliatrice angolare;

– Sega elettrica al banco;

– Taglia piastrelle;

– Mototroncatrice;

– Frullino;

– Decespugliatore;

– Scanalatori/ tracciamuri.

La potenza è determinata da vari fattori, una dal voltaggio dell’elletroutensile che si sta utilizzando che come accennato è determinante nella scelta del disco.
Anche i giri che produce la macchina sono determinanti per stabilire la potenza.
Quindi, mettendo insieme i fattori, essendoci vari tipi di dischi, di varia qualità e spessore, voltaggio e giri al minuto ne determineranno più o meno potenza nell’uso.
Essendo utensili che si adoperano nella maggior parte delle volte per uso professionale, la qualità dei dischi stabilisce o meno l’utilizzo nel tempo del disco stesso, quindi se se ne fa un uso lavorativo è buono fare un acquisto dando un occhio alla futura longevità dell’utensile e comprare un prodotto qualitativamente eccellente anche in base alla potenza della macchina utilizzata.
 

LA TIPOLOGIA DELLA CORONA

Come già specificato il disco diamantato si compone di un’anima e della corona.

Le corone dei dischi diamantati si suddividono a loro volta in:

  1. CORONA CONTINUA LISCIA
  2. CORONA CONTINUA SCANALATA
  3. CORONA SEGMENTATA

– I dischi a corona continua liscia sono usati per tagli netti e regolari richiesti per ceramiche e piastrelle.

– I dischi a corona continua scanalata è una via di mezzo tra le altre due indicate, permettono un taglio abbastanza netto. Viene utilizzata per interventi pesanti, può provocare lievi scheggiature in materiali delicati. La corona continua scanalata si trova per lo più nei dischi per materiali universali.

– I dischi a corona segmentata sono usati quando non è necessario un taglio con finiture precise, l’ampio spazio tra un “dente” e l’altro permette al materiale tagliato di fuoriuscire rapidamente dalla corona stessa. La velocità di taglio ne trae vantaggio. Può provocare scheggiature su materiali delicati.

 

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